Il 13 novembre 2015 è successo un fatto gravissimo. L’ISIS ha colpito Parigi facendo
130 morti. Gente innocente ha perso la vita: persone che erano al concerto al Bataclan e che volevano ascoltare musica e divertirsi; persone che erano nei bar o nei ristoranti per fere quattro chicchere con gli amici. Non nemici ma gente qualunque nei momenti quotidiani della loro vita. Gente come noi che passeggia, chiacchera, si diverte. Questo ci spaventa perché ognuno di noi può essere colpito.
I terroristi sono tutti morti (meno uno ancora in fuga e forse già al riparo in Siria) o esplosi con le loro cinture del “martirio” o uccisi dalle forze dell’ordine. Ma questo non basta a rassicurarci, anche perché i terroristi erano tutti nati in Francia, emigrati di seconda o terza generazione. Il male si annidia in Europa. In più sta sorgendo a tutti il dubbio su una possibile collaborazione di qualche paese con l’ISIS tramite finanziamenti in denaro. Io spero vivamente che non siano finanziati da nessuno: queste persone vanno fermate al più presto perché questi terribili fatti non devono più accadere.

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