In questi ultimi giorni non si sente altro che parlare in tv,in radio e soprattutto sulla rete della tragedia che ha colpito la Francia, ma nello stesso tempo ha colpito il cuore delll’ intera Europa. Una tragedia che per colpa di qualcosa ha portato via non solo la vita di centinaia di persone,ma anche i loro sogni,i loro progetti…Le domande che in queste ore continuiamo a porci sono sempre le stesse: Ma chi è davvero questo popolo vestito di nero che uccide persone innocenti in nome di un Dio? Chi si nasconde dietro l’Isis? Stiamo cercando in tutti i modi di entrare nel nucleo del problema,provando a conoscere la verità; una verità, a mio parere, difficile da trovare perchè non stiamo parlando di un’organizzazione che riguarda solo la Siria, ma stiamo parlando anche di persone europee che hanno preso parte a questo gruppo criminale, lasciando i propri parenti, abbandonando le loro abitudini, per partire verso la Siria per imparare l’arte del kalashnikov, tutto questo in nome di Allah.Non riusciamo a renderci conto che il nemico potrebbe essere il ragazzo della porta accanto in quanto facciamo fatica a realizzare che questo cambiamento che sta avvenendo nel mondo riguarda anche noi forse per paura, forse perchè non crediamo che gli uomini possano perdere veramente il senso della ragione..Credo che per risolvere questo problema di terrorismo bisogna andare alla base cercando di capire quali sono stati i motivi reali per i quali queste persone sono disposte a farsi scoppiare il petto pur di far morire gli altri. Non è la prima volta che si sente parlare dell’Isis,che non si definisce un’organizzazione,un gruppo,ma un vero e proprio stato, nato per combattere inizialmente le forze governative siriane,fino a controllare l’intera Siria e parte dell’Iraq, con lo scopo di istituire un califfato. L’intento principale quindi è quello di espandersi, di avere il controllo dell’intera Europa soprattutto perchè forse è proprio l’Europa che ostacola certi movimenti illegali dell’Isis. Non dimentichiamoci che questo gruppo viene finanziato da altre società le quali istituiscono con gli ultimi “accordi formali”,dove ognuno ha il proprio guadagno. Inoltre vengono finanziati anche dal traffico di esseri umani,dai rapimenti e dalle raccolte fondi attraverso internet. Da questo dobbiamo dedurre che l’Isis giustifica la propria violenza atrraverso una religione che fondamentalmente non gli appartiene, perchè nessuna religione vuole il male di un uomo. Il problema principale è quello economico. L’intento di questi criminali è quello di espandersi geograficamente, di arricchirsi economicamente in modo tale da poter usufruire delle risorse che in questo momento non possono sfruttare. La guerra per i siriani è una guerra persa in partenza, perchè noi europei sappiamo come difenderci, non solo con le armi, ma seguendo certi valori che nemmeno il terrore è capace di toglierci.

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1 Comment
  1. hamid123 5 anni ago

    In questo articolo non ti sei concentrata sulla fonte del finanziamento dell’Isis, a parte il riferimento al traffico di esseri umani, rapimenti o dalle raccolte, che non possono costruire uno stato cos

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