Il 29 giugno 2014, il gruppo di jihadisti dello Stato islamico dell’Iraq e della Siria ,annunciano la creazione di un califfato islamico nei territori controllati tra Siria e Iraq, nominando come proprio leader Abu Bark al-Baghdadi. Lo Stato Islamico è diventato rapidamente sempre più forte grazie alle conquiste. L’ISIS guadagna circa 3 milioni di dollari al giorno grazie al business del petrolio, è, inoltre, aumentato quotidianamente il suo capitale dopo la conquista della città irachena di Mosul. È il gruppo terroristico più ricco al mondo,controlla: i pozzi petroliferi in Siria e Iraq, città e villaggi depredati da ogni sorta di ricchezza, equipaggiamenti sottratti al debole esercito iracheno e business degli ostaggi. Però le spese ingenti che l’ISIS deve affrontare per combattere la sua guerra con mezzi tecnologicamente avanzati fanno pensare anche ad altre forme di finanziamento.
Quindi chi sono i misteriosi finanziatori? Non si sa con certezza chi dei tanti paesi possa finanziare un così terribile e spietato “gruppo” terroristico come l’ISIS anche perché i finanziamenti possono avvenire in qualunque parte e da qualsiasi persona,così come il contrabbando di armi.
Perché l’ISIS provoca tanto terrore e tante vittime innocenti? Questo “gruppo” pensa di agire correttamente in nome del loro libro sacro, il corano,uccidendo persone che non credono nel loro dio, ma anche chi si oppone alle loro intimidazioni. L’ISIS porta con sé,come simbolo, una bandiera nera con una scritta bianca. Tra le iscrizioni non ci sono messaggi di odio. Campeggia la frase: “There is no god but God, Muhammad is the messenger of God”, ovvero chi porta la bandiera testimonia che non c’è divinità se non Dio (Allah) e testimonia che Maometto è il suo messaggero.
Secondo me l’ISIS non agisce pensando alla religione,perché non credo che in un libro sacro ci sia scritto di uccidere e di spargere terrore ovunque,ma solamente al potere.

1 Comment
  1. diste 7 anni ago

    Ciao sarapaoloni dalla redazione I Carbo…Idrati!
    Penso che tu abbia scritto un buon articolo, ricco di informazioni ma comunque scorrevole e ben strutturato; non hai fatto errori di alcun tipo. Sono molto daccordo con te su quest’argomento e penso che queste persone siano solamente malati, perch

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