L’isis è più o meno simile alle nostre crociate ma l’unica cosa che cambia veramente è il modo di combatterla: nel caso delle crociate gli eserciti cattolici e gli eserciti islamici tutti i nome di dio si scontravano in campo di guerra mentre adesso l’isis sta attuando lo stato del terrore che consiste nell’attaccare luoghi molto popolati con l’effetto sorpresa. Un esempio è il recentissimo attacco a Parigi quando in una tranquilla serata di venerdì divisa tra cafe, teatri, partite di calcio, verso le 21:40 inizia l’incubo: tre terroristi entrano al Bataclan durante un concerto sparando prima sulla folla alla “chi coglio coglio” e successivamente giustiziando in modo brutale i superstiti causando circa 80 morti e 300 feriti. Contemporaneamente entrano in azione altri tre commando di tre persone ciascuno vicino lo stade de france e alcuni ristoranti provocando in totale 130 morti e 500 feriti tra cui molti italiani. Oggi ormai pur essendo molto tardi si sta cercando di formare una coalizione per eliminare l’isis anche se molti paesi ad eccezione di Francia e Russia, parlano e basta.

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