L’area in cui si trova la Siria è sempre stata un’area molto importante e in molti l’hanno sempre voluta controllare, a causa della presenza di petrolio e gas naturale,dai persiani ai turchi. Dopo la distruzione dell’impero ottomano quella vasta area si divide in diversi paesi, in seguito ad a un accordo tra Francesi e Inglesi: questi promisero agli abitanti dell’area dominata dall’impero ottomano di dare loro la Grande Arabia in cambio della ribellione all’impero; ma una volta conquistata l’area i francesi e gli inglesi si divisero questa zona in regioni di loro dominio in cui esercitarono il loro potere. La Siria era sotto il potere francese. Gli Europei vengono però presto cacciati, ma prima di andarsene creano Israele.
Da qui la Siria è assalita da frequenti colpi di stato e prende piede il Baazismo, che mescola l’idea di un unico stato arabo con idee socialiste. Si unisce poi con l’Egitto e a capo dello stato sale Allah Assad. Durante la guerra fredda, però, comincia un’opposizione islamista contro Allah Assad , formata da sciiti, che erano la minoranza, perciò la popolazione sunnita si irrita; i sunniti dunque prendono le armi e comincia una rivolta. Nel 2000 Allah Assad muore e lo succede il figlio, sotto il quale la Siria vede seguire un momento di apparente ripresa e un momento di estrema difficoltà, nonché la primavera araba: periodo in cui tutti i paesi arabi si ribellano ai propri domini per ottenere democrazia, che in Siria provoca una guerra civile, tuttora in atto.
Durante questa guerra la Siria si divide in due grandi fazioni: l’opposizione, di cui fa parte l’Isis, e le forze di Assad; queste ultime sono appoggiate da Russia, Iran e Cina, mentre ad appoggiare l’opposizione sono gli Stati Uniti, l’Arabia Esaudita, la Francia, l’Inghilterra e la Turchia.
Ritengo che questa introduzione fosse necessaria per comprendere al meglio quello che sta succedendo e come nasce l’Isis che tanto sentiamo nei telegiornali. Ora sappiamo dunque che l’Isis, che sta minacciando l’Europa, in questi giorni, ma minaccia un po’ tutto il mondo da un anno a questa parte, non è altro che una parte di una fazione che si è andata a creare in seguito ad una guerra civile e che è spinta da un estremismo religioso e dal sogno di un unico grande stato arabo musulmano.
Se vogliamo soffermarci sui fatti accaduti recentemente a Parigi ritengo ci siano tre punti principali che bisogna tenere a mente: primo tra tutti, questo attacco non vuole essere l’inizio di una guerra di religione, infatti, sebbene questi “giustizieri” siano mossi anche da un estremismo religioso, i loro attacchi colpiscono indifferentemente mussulmani, cristiano e atei, in quanto non è quello il loro scopo primario, sebbene sia quello che tutti credono; secondo, gli attentati di Parigi non sono direttamente collegati alla guerra civile Siriana, la Francia, infatti, come abbiamo già detto, è sostenitrice dell’opposizione; terzo, questi attacchi, e anche tutti gli altri atti atroci che l’Isis ha compiuto sono finanziati dall’Occidente: Russia, America, Italia, Francia, Inghilterra, Cina, sono solo alcuni dei fornitori di armi e denaro per coloro che stanno seminando morte e allerta in giro per l’Europa. Non dobbiamo dimenticare che, sostenendo l’opposizione, i paesi che prima abbiamo citato, si trovano “costretti” a inviare denaro e armi, ma, essendo ormai chiaro che parte degli aiuti, se così possiamo chiamarli, che vengono inviati per combattere la guerra civile, vengono usati per effettuare stragi come quella di Parigi (che vorrei ricordare non essere l’unica, in Siria, Russia, Iraq e specialmente in Africa sono già avvenuti molti di questi attacchi, alcuni anche peggiori), perché non si interrompe questo sostegno? Ritengo che la risposta sia concentrata in una sola parola, che va al di la di ogni etica e di quella famosa humanitas di cui parlava Livio: il denaro.

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