Sono molte le fonti economiche dell’IS. La principale fonte di denaro deriva dal contrabbando di petrolio, presente in grande quantità nel territorio dell’IS. Anche i paesi del golfo danno il loro contributo e sono, per questo, criticati da Europa e America. L’IS possiede anche delle imprese di elettricità e gas dalle quali può trarre profitto e tassa ingiustamente i propri cittadini. Guadagna molto anche dalla vendita illegale dei reperti archeologici rubati. E soprattutto la negoziazione degli ostaggi, il mercato più crudele che l’IS avrebbe potuto escogitare. Questa gente è arrivata al punto di commerciare vite umane pur di alimentare il terrore. L’IS è finanziata, quindi, da denaro sporco che danneggia la popolazione islamica, il mercato petrolifero, e la cultura. Questa organizzazione ha preso in ostaggio la vita, la cultura e la felicità per instaurare il terrore, che cresce sempre di più ogni volta che qualcuno decide di non uscire di casa o di cambiar i propri programmi. Non diamogliela vinta.

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