Quando si parla di Stato Islamico (o ISIS) una delle cose che ci si domanda di più è come fare a sconfiggerlo. È anche uno dei punti su cui c’è più disaccordo tra consulenti militari e analisti di mezzo mondo, perché ogni possibile soluzione proposta comporta rischi molto alti. Ci sono diverse ragioni per cui c’è così poco accordo: l’ISIS è un’organizzazione – e uno stato – su cui nell’ultimo anno si è scritto molto, ma di cui si conosce ancora poco (per esempio non sono chiare del tutto la sua organizzazione interna e la ripartizione dei poteri tra i suoi leader); si è stabilito in maniera massiccia in due stati diversi, l’Iraq e la Siria, sfruttando opportunità inevitabilmente diverse e legate alle specifiche debolezze dei due paesi. È quindi possibile che la soluzione trovata per la Siria non sia replicabile in Iraq; e poi la guerra nei territori controllati dall’ISIS, e nei territori che si trovano attorno, coinvolge molti gruppi e stati, ognuno con delle proprie priorità: non esiste oggi un’idea condivisa su quale sia l’obiettivo primario da raggiungere, se la sconfitta dell’ISIS, del regime siriano di Bashar al Assad o dei gruppi ribelli che combattono in Siria .Un’altra importante domanda è:
CHI FINANZA LO STATO ISLAMICO?
-La fonte primaria di guadagno dello Stato Islamico è indubbiamente il petrolio ricavato specialmente dalla provincia siriana Deir Ezzot, la cui produzione giornaliera si attesta attorno ai 35-40 mila barili di greggio, l’IS lo estrae, lo raffina e lo contrabbanda.
-Le “donazioni” dei paesi del Golfo: Qatar e Kuwait.
-La vendita di elettricità e gas, ricavati dal controllo di alcune zone strategiche in Iraq e in Siria.
-La tassazione imposta alle regioni sotto controllo.
-Il traffico illecito di migliaia di reperti archeologici. Secondo l’UNESCO,l’IS controlla 2000 dei 12000 siti archeologici presenti in Iraq, 300 dei quali sono stati gravemente danneggiati o distrutti. Un gruppo di archeologi internazionali ha valutato che il valore dei reperti di cui è stato accertato il furto in questi tre anni può superare i 1500 milioni di dollari sul mercato nero.

1 Comment
  1. hamid123 7 anni ago

    Un articolo bello e strutturato bene, ma non hai aggiunto molti informazioni su come

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