In seguito agli avvenimenti di Parigi sorge spontaneo chiedersi come sia mai possibile che della gente possa arrivare a compiere gesti così folli. Questi carnefici usano la strategia di colpire gli altri con la sola voglia di distruggere. I terroristi di oggi non si propongono alcun futuro e vivono un presente in cui hanno scelto di essere schiavi di chi li dirige, le cellule di uno Stato che non ha confini stabiliti, una sua Costituzione. Fanno parte di un gruppo di comando ,scuole di preparazione alla disumanità in cui questi soldati-schiavi hanno scelto di soggiacere ai loro padroni. Le barbarie dei terroristi derivano dall’odio che provano per la specie a cui appartengono e per le altre, mentre amano solo quei pochi che condividono questo odio e vogliono distruggerli. I “barbari” numericamente parlando sono pochi ma molti per le modalità del loro operare stanno crescendo di numero, coinvolgendo molto spesso i giovani a causa del loro gusto dell’avventura, di imporsi , di valorizzare il loro essere diversi,riuscendo così a formare un piccolo esercito estremamente mobile e difficilmente individuabile prima che agisca. Questi attacchi e la guerra contro i terroristi hanno ripercussioni forti e vincoli stretti nella nostra vita privata rendendo molto più forti i movimenti e i partiti politici di una destra xenofoba, pericolo evidente per la democrazia. Secondo molti per risolvere questo problema le nazioni aggredite e i loro alleati debbono scendere in campo combattendo il loro nemico non solo con bombardamenti aerei ma anche con truppe adeguate e per mezzo di alleanze politiche e militari che metta insieme tutti i membri della Nato per vincere questa guerra.

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