Lo ‘’Stato Islamico”,noto come ISIS,attualmente occupa un territorio di circa 35 mila km quadrati , divisi principalmente tra la Siria e l’ Iraq , e oltre 6 milioni di persone vivono sotto il suo controllo. Il suo esercito è costituito da circa 30 mila combattenti e ognuno di questi riceve dallo stato una paga di 400 dollari al mese, che può variare a seconda del numeri dei membri che ne compongono la famiglia; inoltre, al momento del matrimonio, gli uomini riscuotono una somma di 1200 dollari e, al mese, per ogni moglie un supplemento di 100 dollari e per ogni figlio uno di 50.
Ma come fa l’ISIS a permettersi un pagamento cosi ingente per ciascun combattente, considerate anche le spese per l’equipaggiamento militare?
In questi territori sono presenti numerosi giacimenti petroliferi su cui l’ISIS fino al giugno del 2014 guadagnava 1 milione di dollari al giorno, mentre, dopo i bombardamenti subiti dalla coalizione voluta da presidente americano Barack Obama per fermarne l’avanzata in Siria e in Iraq, guadagna circa 250 mila dollari al giorno, con il traffico petrolifero illegale che viene rivenduto sia alla Turchia sia ad altre nazioni arabe. Altre fonti di ricchezza illegale sono: il controllo di molte banche internazionali,soprattutto nei paesi arabi. Il caso più evidente è avvenuto dopo la conquista di Mossul in Iraq. L‘isis ha saccheggiato la principale banca della città guadagnando 425 milioni di dollari, ai quali si aggiungono i lingotti d’oro sequestrati da altre zone. Inoltre c’è il contrabbando di reperti archeologici dei musei conquistati e delle zone archeologiche: l’esempio è quello della città di Palmira , patrimonio dell’umanità ; si calcola che questo traffico abbia fruttato circa 36 milioni di dollari. Un altro fattore molto importante è la donazione ricevuta dai Paesi del golfo persico qui si organizzano aste ed eventi benefici allo scopo di raccogliere fondi per i rifugiati siriani, ma i soldi sono spesso destinati all’isis, che secondo alcune fonti nel 2013 e nel 2014 ha ricevuto 40 milioni di dollari da queste donazioni.125 milioni di dollari vengono dai riscatti di persone rapite: tutti ricordiamo Greta e Vanessa, le due ragazze italiane rapite qualche anno fa; secondo fonti giudiziarie di Aleppo per il rilascio sarebbero stati pagati 11 milioni di dollari. L’ isis sfrutta a suo vantaggio anche uno dei pilastri della religione mussulmana: l’elemosina. Cosi 8 milioni di dollari al mese sotto forma vengono offerti sotto forma di tasse più o meno volontarie da chi ha attività commerciali e dalla “Jaziah” è l’antica tassa imposta dai musulmani alle minoranze non islamiche; essa prevede il pagamento di una somma di denaro per ogni residente non musulmano, chiamato “infedelI”. Se egli non ha i soldi per pagarla, si deve convertire all’islam altrimenti viene ucciso. Un terzo mezzo di finanziamento illegale sono i pedaggi per chi si muove lungo le strade controllate dall’isis: 700 euro per ogni camion e 175 per determinati tratti di autostrada. Ovviamente, a questo è legato il traffico di esseri umani nel bazar di Mossul di solito vengono vendute le donne yazide appartenenti alla minoranza curda. I criteri sono: l’età e la bellezza, per cui il valore economico diminuisce con l’età.

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