Dalla seconda metà del 2011 con lo scoppio della guerra civile in Siria, si formano gruppi islamisti che combattono contro il regime siriano diAssad. Il principale gruppo di opposizione islamista, facente capo Abu-Bakr al-Baghdadi, prende il nome di Isis, l’organizzazione terroristica più pericolosa del mondo, ma anche la più potente, la più ricca e quella tecnologicamente più avanzata. In un primo momento, i maggiori finanziatori di questo gruppo erano i servizi segreti americani, che sono intervenuti in Iraq a sostegno dell’esercito governativo iracheno e dei guerriglieri curdi per fermare l’avanzata degli sciiti, finanziati dall’Iran, nemico giurato degli USA. Il Qatar è, uno dei maggiori finanziatori, avente il PIL pro-capite più alto del mondo, raggiunto grazie alle grandi produzioni di petrolio e, soprattutto, di gas naturale nell’area del Golfo Arabico. Quest’ultimo è sospettato di doppiogiochismo perché da un lato, fa parte di un’alleanza anti-Isis, ma dall’altro continua ancora a finanziarli, perché le monarchie del golfo hanno paura che il loro regime possa essere abbattuto dai gruppi jihadisti sciiti, finanziati dall’Iran. Altre fonti di finanziamento provengono dai giacimenti petroliferi in Iraq e in Siria orientale e anche dal contrabbando delle ricchezze e delle antichità rubate in Siria, durante la guerra civile. Lo stato islamico ha imposto anche alla popolazione una tassazione cosiddetta volontaria, a cui vengono aggiunti i soldi provenienti dalle rapine nei posti di blocco ai camionisti. Dopo gli attacchi avvenuti a Parigi, si può dire che è cambiata la strategia per combattere l’Isis, perché non è più necessario affrontarlo sul piano militare ma sul piano economico, sfondando la fruttuosa rete di finanziamenti che lo Stato Islamico è riuscito a creare negli ultimi 13 mesi.
DARIELLI

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1 Comment
  1. federotulo 6 anni ago

    Un articolo che offre un bello spettro di informazioni, che suggerisce una precedente documentazione da parte tua, ben fatto!
    Non

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