Ormai è inutile sostenere il contrario: il mondo é entrato in guerra. Una guerra portata in campo da un’organizzazione islamica estremista e fondamentalista che sta prendendo terreno dalla Siria e dall’Iraq: l’Isis. Essa si considera un vero e proprio stato che punta alla restaurazione del califfato, ostacolato dalla colonizzazione europea e che si autodefinisce “Is” ovvero “Stato islamico”. Ma la
cosa peggiore é che questa guerra, ormai apertamente rivolta all’occidente, considerato “infedele”, è portata avanti in nome della religione. Personalmente credo che nessun dio, vogliamo chiamarlo Dio, Allah o Buddha, ami la violenza e la sostenga, quindi tanto meno una guerra. È inaccettabile commettere tali misfatti e atrocità.. L’esempio più recente è la strage di Parigi, articolatasi in vari attentati in posti comunissimi: ristoranti, bar, teatro, stadio. Nessuno si sarebbe potuto difendere in tali circostanze, poiché nessuno penserebbe di essere in pericolo di vita andando semplicemente a vedere uno spettacolo per divertirsi o ad una partita. Proprio questo diffonde il
terrore, il fatto di non essere più al sicuro in nessun luogo e in nessun momento. Gli Stati membro dell’UE in questi giorni stanno cercando di accordarsi per prendere maggiori misure di sicurezza, magari bloccando le frontiere, ma non ci si rende conto che è il mare la frontiera più pericolosa : non sappiamo chi potrebbe arrivare o già essere arrivato con le precedenti immigrazioni. Resta il fatto che l’Isis sta “vincendo” la guerra in occidente: città deserte, luoghi pubblici chiusi, partite cancellate, metro chiuse. Il terrore si è sparso tra noi e si sta impadronendo delle nostre vite e della nostra libertà, siamo come suoi schiavi. Molto probabilmente è vero che ormai una delle
poche possibilità per fermare questi fanatici è un vero e proprio attacco da parte dell’occidente, ma sicuramente la cosa che potrebbe fare davvero la differenza, anche se difficilissima, sarebbe continuare a vivere, non avere paura, non dargliela vinta, perché è proprio questo
l’obiettivo dei terroristi: incutere paura, disseminare terrore. Credo che il mondo, proprio in questo momento, debba essere unito più che mai, ma soprattutto debba avere coraggio di vivere, per impedire alla morte di impadronirsi dell’umanità prima del dovuto.

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