A partire dal 13 novembre Parigi e di conseguenza tutta l’Europa, non sono più le stesse. da quel venerdì sera infatti, i parigini e tutti i cittadini europei vivono nel terrore e nella paura di subire un attacco terroristico nella loro città, nel loro Paese, per mano dell’ISIS. Questa “organizzazione”, che si definisce “Stato Islamico”, adotta il Corano come Costituzione e lo segue alla lettera, predicando il jihad, ossia la guerra santa contro gli infedeli. Ma quella che può sembrare solamente una guerra religiosa ha secondo me radici molto più profonde. Molti jihadisti oltre a ricostruire il califfato in Siria e Iraq vogliono estenderlo a tutta Europa e nel Mondo, proprio come abbiamo fatto noi Europei nell’Ottocento e nel Novecento. Noi siamo riusciti a percepire l’enorme potenziale di questi Stati, o meglio, sotto questi Stati, trattandosi di petrolio e metalli o minerali preziosi, e ci siamo recati lì, sotto mentite spoglie, di fatto conquistando queste terre e impedendo loro il progresso. Ora che gli abitanti di questi territori hanno compreso appieno la loro importanza, si stanno rivoltando usando il nostro stesso metodo. Secondo la mia opinione quindi non si tratterebbe soltanto di una guerra religiosa, ma di una guerra economica, combattuta non in nome di un Dio, ma in nome del petrolio
e delle ricchezze presenti nel Nord Africa.

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1 Comment
  1. federotulo 4 anni ago

    Giusto ragionamento, anche io penso che questa “guerra santa” sia solo una pagliacciata, dietro la quale si nascondono motivi ben pi

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