E’ ormai scontato dire che la minaccia dell’Isis sia non più una fantasia, ma un dato concreto e reale che vuole stravolgere la vita di interi popoli, specialmente cristiani; una volta le guerre, vedesi la prima e la seconda guerra mondiale, si combattevano sul campo di battaglia, faccia a faccia con il nemico, e duravano anni prima di poter annunciare la vittoria di un paese su un altro. Almeno tutte e due le nazioni partivano alla pari, attaccavano e si difendevano con le stesse armi, mentre quella che stiamo vivendo oggi è una guerra nuova: non credo sia giusto definirla una “terza guerra mondiale”, ma sicuramente è un conflitto diverso dai precedenti. I terroristi ci attaccano alle spalle, quando meno ce l’aspettiamo, e ci incutono terrore seminando distruzione e morte per le vie della città, senza che noi abbiamo la possibilità di contrattaccare. Potrebbe essere vista come una guerra di religione, poiché questi individui uccidono in nome di Allah interpretando in maniera estrema i precetti del Corano, ma ciò non vuol dire che dobbiamo rimanere inermi perché l’Isis vuole proprio questo, regnare in un mondo dove il terrore sia all’ordine del giorno. Nonostante sia una grave perdita soprattutto umana, noi occidentali dobbiamo difenderci da questa disumanità, dobbiamo avere il coraggio di attaccarli a casa loro e radere al suolo tutto ciò che possa, in futuro, svilupparsi contro di noi. Il mio pensiero sarà probabilmente troppo estremo e umanamente uccidere altre persone è inammissibile, ma credo che questo sia l’unico modo per fronteggiarli e avere la meglio.

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