Sono dispiaciuta sia per i francesi sia per i musulmani che saranno tutti etichettati come terroristi a causa di fanatici religiosi che si ostinano ad esistere ancora nel 2015; ognuno ha le proprie colpe, ma certamente nessuno sta tentando di risolvere il problema civilmente, poiché manca la cultura e senza di questa l’uomo si ritrova ‘’senza armi” se non kamikaze, mitra e così via. Premettendo che ritengo normale porre più attenzione sui fatti di Parigi, poiché è una realtà più vicina a noi, non voglio certo affermare che una vittima francese vale più di una siriana o nigerina, ma ritengo che ciò che è successo non sia commentabile. Ognuno ha le sue colpe, certo; forse francesi e americani se la sono in parte cercata attaccando il Medio Oriente per diversi anni, forse ce la siamo cercata anche noi permettendo una immigrazione così ‘incontrollata’ e senza controlli sufficienti a capire che tipo di persone stavano varcando il confine. Una soluzione per fermare questi fanatici non ritengo sia semplice, in quanto non si possono cacciare tutti i musulmani poiché essi si aggiungerebbero alla fila dei terroristi e il problema si amplierebbe sempre più. Con gente come quella che ha ucciso più di 100 persone a Parigi, però, è difficile convivere e, da non credente, la cosa che più mi fa ribrezzo è che fanno ciò in nome del loro Dio.

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