Chi finanzia l’Isis? Come fa questa organizzazione ad avere un patrimonio stimato di 2 miliardi ? Ecco le domande che stanno affliggendo in questi giorni giornalisti, insegnanti, ragazzi etc. Domande semplici da fare ma molto difficili da rispondere. Il sito internet Forexinfo afferma che le principali fonti di finanziamento dell’Isis sono: estorsioni, rapimento di ostaggi, petrolio e donazioni. Il primo finanziamento per i terroristi arriva dal contrabbando di petrolio. Tanto che gli Stati Uniti stanno facendo di tutto per contrastarlo. Nel 2015 il flusso di petrolio dovrebbe generare sui 450 milioni di dollari a favore dell’Isis (circa un milione al giorno). Non c’è però solo il petrolio. C’è anche la questione delle tasse e delle estorsioni. Il Califfato ha istituito infatti nei territori sotto il suo controllo un mix di tasse e vere e proprie estorsioni, come quelle imposte a commercianti, imprenditori, camionisti. Difficile calcolarne il ricavato: una stima attendibile fissa le sole tasse in circa otto milioni di dollari. Ultimamente sta girando la notizia che l’Isis sia finanziata dagli Stati Uniti d’America, è vera questa notizia? In politica estera l’America ha sempre sbagliato tutto. Propaganda di un gruppo radicale anti-Usa? No, parole pronunciate da un candidato repubblicano alla Casa Bianca per le presidenziali 2016. Rand Paul, senatore, libertario, non-interventista, è sicuro che dietro l’ascesa dell’Isis ci siano gli americani, anzi, “un paio di repubblicani esperti di affari esteri” – Lindsey Graham e John McCain (quest’ultimo sconfitto da Obama nel 2008 e oggi guerrafondaio n.1). “Isis è sempre più forte perché i falchi nel nostro partito hanno fornito indiscriminatamente armi agli estremisti”, ha detto a Morning Joe su Msnbc il senatore. “Volevano far fuori Assad e bombardare la Siria. Sono stati loro a creare questa gente”. E poi: “Tutto quel che i falchi hanno fatto e detto in politica estera negli ultimi 20 anni riguardo a Iraq, Siria e Libia, lo hanno sempre sbagliato”.
Basta rileggersi il trascript di un programma andato in onda su Cnn il 7 ottobre 2014 per averne conferma – Joe Biden: “Hanno fatto piovere centinaia di milioni di dollari e decine di migliaia di tonnellate di armi nelle mani di chiunque fosse in grado di combattere contro Assad, peccato che chi ha ricevuto i rifornimenti erano… al Nusra, al Qaeda e gli elementi estremisti della Jihad provenienti da altre parti del mondo”.
L’amministrazione Obama ha presentato scuse formali e ritrattazioni. Ma in privato funzionari della Casa Bianca ammettono che “mentre il vice-presidente è stato poco diplomatico, la sua posizione non è errata quando dice che soldi e armi sono finiti nelle mani di estremisti”. Corollario: le frasi dell’unico “uomo onesto a Washington” unite alla dichiarazione di Rand Paul sul ruolo dei falchi repubblicani, in pratica ufficializzano l’asserzione secondo cui dietro Isis ci sono i paesi arabi alleati dell’America con la regia del governo di Washington. Se queste fonti si dovessero rivelare attendibili, posso dire che gli Stati Uniti hanno perso tutta la loro dignità.

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