Parigi, l’ Europa e il mondo intero non sono più gli stessi. Si vive nel terrore e nella paura a causa della serie di attentati avvenuti contemporaneamente a Parigi durante un normale venerdì sera, quando i parigini si stavano godendo l’inizio del loro fine settimana.
Tali attentati sono stati causati dai jihadisti, il cui scopo è quello di dimostrare la loro superiorità militare sull’Occidente , spingendo quest’ultimo a scelte illiberali. Essi, al grido di “Allah è grande”, infondono un gran terrore al fine di farlo raccontare ai sopravvissuti.
È stato un attentato non solo ai parigini e alla Francia, ma a tutto il mondo occidentale. È stato colpito sia il concetto del weekend, inteso come momento di svago dopo una settimana lavorativa, sia la cultura con l’attacco terroristico del teatro, dei ristoranti e dello stadio.
Si è voluto colpire, come l’11 settembre a New York, una nazione ospitale e democratica, fondata sui valori della libertà, dell’uguaglianza e della fraternità. Ma soprattutto sono state colpite delle nazioni che hanno accolto anni indietro persone immigrate,povere e che inoltre offrono chance di inserimento sociale e opportunità di carriera, senza tener conto del colore della pelle o dell’appartenenza religiosa o etnica .
Un senso di soffocamento è presente in tutti gli stati europei. La guerra in Siria è un mero pretesto per stravolgere gli equilibri mondiali. In particolar modo ritornano a galla gli interessi legati al petrolio e i rancori tra Israele e la Palestina, tra gli Stati Uniti e l’Europa.
Si susseguono purtroppo episodi di chiusura e si vuole tornare indietro, chiudendo le frontiere tra gli stati. Si torna al medioevo, in una guerra religiosa, che nulla a che vedere con la guerra santa predicata dal profeta Maometto. Bisogna che i musulmani, i cosiddetti moderati, facciano sentire con forza non solo la loro estraneità ai fatti di Parigi ma condannino e facciano nomi sulle basi terroristiche militari presenti nei nostri territori. Occorre rimuovere ogni paura e estirpare, assieme alle nazioni unite, questi terroristi. Si devono eliminare, invece che creare, muri di divisione di qualsiasi natura.

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