Attaccando Parigi il 13 novembre l’Isis ha dimostrato a tutto il mondo come può piegare la vita quotidiana di una singola nazione dall’oggi al domani. E’ riuscita a piegare la popolazione in un clima di paura e terrore. Nessuno si scorderà mai di tutti i militari dell’Isis con in mano mitragliatrici dai mille proiettili, che sparano a raffica senza mai esaurirsi. Ma la domanda che ci viene spontanea è:” Come fanno a trovare i finanziamenti per tutto ciò?
Molti islamici combattono per l’Isis e altrettanti di loro contribuiscono economicamente per la realizzazione del loro ideale. Anche alcuni stati stanno finanziando come il Quatar o il Kuwait,anche il petrolio fa la sua parte; infatti ne controllano più del 60% in Siria. Ma le “fonti” dell’Isis non sono terminate, infatti,molti hanno affermato che riescono ad accumulare soldi anche in modo illegale; tra cui il principale “finanziatore” è proprio l’Italia! Sono riusciti ad aggirare i nostri controlli e a prelevare più di un miliardo di euro sottraendoli ai poveri cittadini. Tutto ciò deve essere fermato e per farlo non bisogna necessariamente attaccare i loro uomini, ma aumentare il controlli fiscali italiani e fermare tutte queste nazioni che lottano con l’Isis. Tutto ciò che dovremmo far capire è che con la guerra non si risolve ciò che si dovrebbe fare diplomaticamente; ma essa porta solo disgrazia e morte.

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