Il giorno successivo alle stragi di Parigi, molti cittadini europei hanno manifestato il desiderio di voler vedere lo Stato Islamico dilaniato dalle bombe NATO e russe. Supponiamo sia la soluzione corretta, dove andrebbero sganciate questi ordigni? Lo Stato Islamico non ha confini geografici, lo si potrebbe paragonare ad una pianta spontanea: dove ne ha le condizioni cresce rigogliosamente. E’ un’ideologia di radice fondamentalista, anche se di religioso ha davvero ben poco, che si addensa in alcune parti del pianeta. Nelle zone del medio oriente, durante gli ultimi anni, si è venuta a formare una matassa inestricabile di fazioni, gruppi terroristici o fondamentalisti, dove non è possibile capire facilmente chi siano i cattivi e chi i buoni. Con bombe o ruspe non si risolve niente. Il primo provvedimento degli occidentali dovrebbe essere quello di smettere di finanziare l’ISIS. Non hanno fabbriche di armi, come fanno ad averle? Gliele abbiamo date noi durante le guerre del Golfo, quando serviva armare le popolazioni per combattere altri mali. Non hanno le competenze per costruire i pozzi di petrolio dai quali traggono sostegno economico, come sono sorti tutti questi impianti? Sono stati costruiti da noi durante gli ultimi decenni con lo scopo di avere combustibile a poco prezzo. Senza questi aiuti occidentali lo Stato Islamico non sarebbe mai potuto nascere. Forse i terroristi sono fra noi, e non si parla degli immigrati…

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1 Comment
  1. dada1998 4 anni ago

    Ciao, hai fatto un bell’articolo ed hai strutturato molto bene il tutto, per

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