Chi finanzia l’Isis e perché? Arabia Saudita, Qatar e Kuwait sono alcuni dei maggiori finanziatori delle milizie dello Stato Islamico che imperversano, in queste ultime settimane, in Siria e Iraq.
Le fonti più importanti dei finanziamenti di ISIS sono delle donazioni volontarie da donatori arabi del Golfo e vendite e pedaggi incassati sul commercio di petrolio dai campi sotto il loro controllo, infatti secondo Ghaleb Kandil, esperto di geopolitica libanese, la strategia dello Stato Islamico è di vendere petrolio al mercato nero ad altri paesi mediorientali, per proseguire la propria guerriglia.
Tra i paesi sospettati di doppiogiochismo, c’è ora soprattutto il Qatar che, pur facendo parte formalmente dell’alleanza anti-Isis, non ha ancora imposto un limite alle donazioni individuali di ricchi petrolieri e principi del paese.
Per quanto mi riguarda questa mostruosità sta andando avanti da troppo tempo e l’occidente è praticamente rimasto a guardare mentre questi mostri raziavano buona parte del vicino oriente. Mi rendo perfettamente conto che la soluzione non è semplice, dato che non si sa chi sia amico o nemico, ma bisogna agire, non facendo cartelli con su scritto “#iloveparis” o mettendo la foto profilo di facebook con la bandiera francese, ma sforzandoci di eliminare dalla mentalità estremista islamica quell’odio che può portare solo al massimo degrado e alla distruzione di quelle cose buone che ci rendono umani.

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  1. hamid123 5 anni ago

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