È una domanda che circola molto e a cui di solito vengono date risposte confuse o complottiste, ma è sensata e ha soprattutto una risposta: fanno da soli.
Lo Stato Islamico (ISIS) viene definito da parecchio tempo il “gruppo terrorista più ricco della storia”. La rapida conquista di territori in Siria e Iraq ha spinto molte persone a chiedersi in che modo i miliziani dell’ISIS siano riusciti a finanziare le loro attività: cioè come abbiano fatto a conquistare, governare ed amministrare, in un tempo relativamente molto breve, un territorio grande all’incirca come il Regno Unito e che comprende tra gli otto e i dieci milioni di persone.
Molti hanno cominciato a chiedersi anche “chi ci fosse dietro” all’ISIS e quali fossero gli stati che gli hanno garantito appoggio finanziario; qualcuno ha anche sostenuto, in linea con le posizioni del governo iraniano, che dietro all’ascesa dell’ISIS ci fossero gli Stati Uniti. In realtà molte delle ipotesi circolate non sono state finora verificate da fonti credibili. Quello che si sa è che l’ISIS è un gruppo che si finanzia per la maggior parte con le risorse che ricava dal territorio che controlla, e in misura minore con donazioni private. A oggi non c’è alcuno stato del Medio Oriente che ne sostenga l’azione, almeno apertamente; e non lo fa nemmeno l’organizzazione terroristica più forte e conosciuta, al Qaida. L’ISIS ha sviluppato sistemi di finanziamento “autonomi” e innovativi, che gli hanno permesso di imporsi in alcune zone dell’Iraq e della Siria, due stati con dei governi che per diverse ragioni hanno perso il controllo del loro territorio. E soprattutto la sua economia è altamente differenziata: significa che se una fonte di guadagni viene annullata, il gruppo può contare sulle altre.

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1 Comment
  1. ricvirginiaa 5 anni ago

    Ammiro il tuo modo di parlare anche se non sono d’accordo su alcune cose,in quanto l’ISIS non fa tutto da solo ma sicuramente qualcuno li finanzia.
    Gi

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