Domani, 17 Aprile 2016,si voterà per il referendum che chiede di cancellare la norma che consente alle società petrolifere di cercare ed estrarre petrolio entro le 12 miglia marine dalla costa italiane fino a quando il petrolio non si esaurisce. In caso di vittoria del sì, quando scadranno le concessioni verranno bloccati molti investimenti, tra i quali tre grandi giacimenti attivi. Questo potrebbe significare essere più dipendenti dagli altri paesi per quanto riguarda il petrolio ma anche una possibilità minore di inquinare il mare. Se vincesse il no invece, quando scadranno le concessioni le compagnie petrolifere potranno chiedere il prolungamento dell’attività e investire nel rinnovamento degli impianti. Per adesso , essendo minorenne , non possiedo alcun diritto di voto, ma se dovessi votare per questo referendum voterei “si” per abrogare questa norma. Voterei si perché , anche se il petrolio è una grandissima risorsa per noi umani, ogni giorno causa danni irreparabili, non solo nel nostro paese ma anche in tutto il mondo. Inoltre sostengo che , con l’abrogazione di questa norma , inizieremmo ad utilizzare altre risorse e quindi altri tipi di energia riducendo notevolmente i danni ambientali. So benissimo che senza il petrolio la maggior parte del denaro nel mondo andrebbe perso, ma non lo ritengo un problema rivelante perché la gente potrebbe imparare a sfruttare e a valorizzare tutte le altre risorse che porterebbero un profitto notevole.

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