Ognuno di noi punta alla vittoria, ma la vittoria tante volte non è nell’arrivare primo, consiste solo nel partecipare e nel dare il meglio di se. Tante volte nonostante quanto ci si provi non si vince, non si riesce a provare la soddisfazione di ottenere il primo posto e la cosa da fare in quel momento non è deprimersi e rammaricarsi su quello che non si è fatto, ma è riflettere su ciò che veramente è importante e su ciò che si ha imparato. Chi ha abbandonato, ha perso in partenza. Chi ci a creduto fino alla fine, non lo definirei perdente, neanche se fosse arrivato all’ultimo posto. Vincere significa essere il migliore, ma perdendo ognuno di noi può capire cosa ha sbagliato e cosa è più importante. Chi non ha mai perso si crede senza limiti, allontana le persone perché crede di essere invincibile e superiore, rimanendo poi, dopo una futura sconfitta, con l’amaro in bocca. Nell’insuccesso si piange e si cerca di consolarsi con gli amici e i famigliari che ti hanno supportato durante tutta la sfida. Per quanto la sensazione di vincere sia bella, sapere che qualcuno crede in voi è ancora più importante perché non ci si sente più soli. Il successo non viene solo con la vittoria, talvolta anche già col voler vincere. La speranza e il perseguimento di un sogno sono le cose che ci fanno diventare grandi e forti, non di certo una medaglia al collo.
Marina Ruffini

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