L’arte del vincere, del saper fare o meglio del riuscire a fare è una qualità che si acquista col tempo. Per imparare a vincere bisogna infatti munirsi delle armi giuste: pazienza, volontà, tenacia e… tante sconfitte!
Suonerà strano, sembrerà un antitesi, ma non lo è poi così tanto perché io credo proprio in questo: per saper vincere bisogna prima imparare a perdere. Io sono del parere che una vittoria non la si gusta mai fino in fondo se in un passato recente non si ha prima subito qualche ingiustizia, sconfitta o comunque un esito negativo. Perché? Perché se non si capisce prima quali sono i limiti da superare, non si supereranno mai davvero. Anche se io credo che vincere sempre non è possibile, ci sarà sempre qualcuno migliore di te in un determinato campo; capiterà a chiunque di prendere un voto basso, di non superare un concorso ma tutto ciò non deve essere vanificato. Le sconfitte, gli errori sono gli strumenti giusti per arrivare alla vittoria e i successi non devono mai venire da soli. La solita canzoncina del “l’importante non è vincere, ma partecipare” è secondo me molto sottovalutata. Proprio di recente ho partecipato ad una gara in cui ho “perso” per davvero pochi punti e non mi pento di aver partecipato. L’amaro in bocca per non aver raggiunto il mio obiettivo c’è ma non è fine a se stesso, ma sarà l’ingrediente segreto per preparare un altro possibile successo.
Dopotutto, come si fa a riconoscere le vittorie se non si sa distinguerle dalle sconfitte?

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