Nel 2011 il governo Monti fissò il tetto massimo dei pagamenti in contante a 1000 euro, riducendolo drasticamente dai precedenti 12500 del governo Berlusconi. Matteo Renzi , nella legge di Stabilità, propone l’innalzamento di questo limite a 3000 euro con l’obiettivo di riportare i livelli del contante alla media europea e aiutare i consumi . In Europa la situazione è diversificata: undici paesi fra cui Germania e Olanda non hanno alcun limite all’uso del contante; Grecia, Spagna e Belgio hanno tetti di spese che variano dai 1500 a 3000 euro ; il Portogallo e Italia hanno un limite di 1000 euro come, dal primo settembre 2015, la Francia. Su questo argomento il mondo della politica e dell’economia è diviso: chi è a favore pensa che l’innalzamento del tetto incentiverà i consumi e il turismo, chi è contrario ritiene che possa favorire l’evasione e il riciclaggio. Da ricerche effettuate nei paesi europei tra il 2000 e il 2012( fonte Banca centreuropea e Center for Social Economic Research and Netherlands Bureau for Economic Policy Analysis, 2014) si nota come è più difficile evadere se i pagamenti elettronici sono più diffusi ( vista la tracciabilità di questi ultimi). Risulta anche evidente come sia rischioso e poco pratico per la maggior parte delle famiglie italiane portare con sé molti contanti per spese importanti. Bisogna però considerare che un tetto molto basso all’uso del contante può scoraggiare gli acquisti da parte di stranieri che non hanno questo limite nel loro Paese. Questa difficoltà è superabile adottando un doppio limite: uno per i residenti e uno più alto per gli stranieri.

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1 Comment
  1. federotulo 6 anni ago

    Hai fatto bene anche a considerare la parte straniera e non solo quella italiana, perch

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