Il capo del Governo Matteo Renzi, ha annunciato a Rtl 102.5, anticipando un provvedimento previsto nella Legge di stabilitá: “Proporremo al Parlamento di riportare i livelli del contante alla media europea, al livello francese. È un modo per aiutare i consumi e dire basta al terrore, sapendo che quei soldi sono comunque tracciati”. Non tutti però sono d’accordo con lui; ad esempio Raffaele Cantone, il presidente dell’Autorità anticorruzione, che ha detto: “Sono contrario perché ogni anno le norme vengono cambiate, mentre la lotta all’evasione ha bisogno di una stabilità normativa, di scelte chiare e continue, non di sali e scendi”. Si sta dunque creando una divisione tra chi è a favore di questa nuova legge, perché pensa che possa aiutare il turismo e aumentare i consumi, e chi non è d’accordo, perché ritiene che essa possa favorire l’evasione. Per la situazione dell’Italia oggi, è meglio favorire il turismo, o rischiare che la corruzione e l’evasione aumentino? È vero che altri importanti paesi europei hanno una soglia più alta dei nostri mille euro attuali, però bisogna anche analizzare la loro situazione dal punto di vista della legalità. Se si preferisce il turismo, si avranno dei vantaggi economici, ma non si risolverà il problema dell’evasione; al contrario, preferendo la lotta contro la corruzione, il turismo non rimarrà né avvantaggiato, né svantaggiato, dalla situazione attuale. In conclusione, entrambe le scelte avrebbero sia motivazioni positive, che negative; ma forse, per uscire dalla situazione in cui siamo, ora è meglio combattere la corruzione.

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