Il disegno di legge di stabilità 2016, approvato dal Consiglio dei Ministri il 17 ottobre, ha previsto, tra le varie misure proposte dal Governo, l’innalzamento della soglia del pagamento in contante da 1000 a 3000 euro. Questa proposta ha suscitato la reazione contraria della minoranza del Partito Democratico e di altre forze politiche dell’opposizione come il Movimento 5 Stelle e Sinistra ecologia e libertà.
Il dibattito si è aperto anche sui giornali sia cartacei che digitali. Questi hanno illustrato i pro e i contro della riforma ponendo nella mente di molti cittadini la domanda “Io cosa ne penso?”. Io mi sono informata riguardo ai vantaggi e agli svantaggi per arrivare ad una mia opinione. Leggendo su Internet ho riscontrato che il maggiore beneficio sarà l’incremento del settore turistico oltre che dei consumi in genere. Gli svantaggi invece sono legati al rischio evasione fiscale per la mancanza di tracciabilità dei pagamenti. Personalmente ho pensato che in Italia il turismo è già sviluppato per le bellezze naturali delle Alpi e delle spiagge. Le evasioni fiscali invece sono presenti e con l’innalzamento della soglia potrebbero ancora aumentare. Per esempio se un professionista va a fare un lavoro a casa di una persona e viene pagato 3000 € in contati e il resto con assegno, questi potrebbe dichiarare di aver richiesto solo questi ultimi e di conseguenza pagare meno tasse. Ciò danneggerebbe coloro che lavorano onestamente perché le minori entrate fiscali nelle casse dello Stato provocherebbero un aumento delle tasse e i nuovi tributi continuerebbero ad essere pagati da chi ha già pagato prima.
Ecco perché secondo me non è opportuno innalzare la soglia del pagamento in contante.

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