Viviamo in una società in cui tutto ruota intorno al denaro e niente è più importante di questo. Ultimamente, si sente sempre più parlare della scelta che Renzi ha portato a Montecitorio il 13 Ottobre, ossia alzare la soglia del contante a 3000 euro. Questa decisione è nata dall’intenzione di far ristabilire l’economia italiana ai livelli degli altri Paesi dell’Unione Europea, ma a riguardo ci sono pensieri contrastanti: alcuni pensano che alzando la soglia contante a 3000, anziché 1000 euro, si potrebbe aiutare l’economia italiana poiché si incentiverebbero i consumi, per altri questo sarebbe solo un modo per controllare la gestione del denaro della popolazione. Personalmente penso che, come in molti altri paesi la soglia del contante è più elevata e non vi è evasione fiscale, allo stesso modo si potrebbe agire in Italia. Questo perché l’evasione fiscale è tutto un problema di cultura e non di denaro: perché non pagare le tasse, che è uno dei doveri fondamentali dei cittadini, danneggiando la collettività? Perché andare contro le leggi dello Stato? Io, personalmente, sono favorevole alla scelta di Renzi perché in un Italia dove la crisi è altissima e dove solo pochi navigano nell’oro, l’unica soluzione sarebbe quella di far rinascere l’economia lasciando più spazio ai cittadini; tutto, però, dovrebbe avvenire nella maniera più chiara e trasparente possibile: lo Stato dovrebbe valutare le varie condizioni economiche delle famiglie italiane, adattando le tasse in base alle disponibilità medie, mentre i cittadini dovrebbero essere più onesti e responsabili.

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