Negli ultimi giorni si sono accese discussioni sull’annuncio del nostro premier Renzi : la possibilità di alzare i pagamenti in contante da 1000 a 3000 euro. La soglia dei 1000 euro, imposta dal governo Monti nel 2011, era stata decisa per ridurre l’evasione. Conviene o no il cambiamento?
Si devono, innanzitutto, analizzare vari aspetti di questa proposta. L’innalzamento del tetto massimo dei contanti potrebbe innalzare il PIL , in quanto incoraggerebbe “gli acquisti”; specie dei turisti stranieri.
D’altro canto, sarebbe più semplice (rispetto agli anni passati) riuscire a pagare in nero eliminando, pertanto, tasse e controlli. La ricarica degli introiti fiscali sarebbe catastrofica sia per le tasse dello stato italiano sia per il pesante decifit in aumento. Come si potrà poi rammendare la nostra economia?
Se questa proposta diventerà legge,pertanto, ci saranno dei rischi da prendere e possibili conseguenze negative. Constatato ciò , sono del parere che per il Paese sia vantaggioso e necessario. In quanto, i turisti non più costretti a sottostare a un tetto di contanti così basso, potranno, così, godersi una bella vacanza all’insegna del divertimento e dello shopping.

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