I TEMI DELLA DODICESIMA SETTIMANA DI CONCORSO

Buongiorno ragazzi e buon Natale,

finalmente un po’ di meritato riposo e di vacanze. Il concorso però non va in vacanza e anche oggi i giornalisti sono pronti a sottoporvi i temi che hanno scelto per voi.

 

Orsola Riva, per il Corriere della Sera, vi parla di gesti d’altruismo.
La giornalista prende spunto da un video dell’ex presidente degli Stati Uniti che la settimana scorsa ha fatto visita a un doposcuola della periferia di Washington frequentato da ragazzini provenienti da famiglie sfortunate. Obama si è presentato in maniera molto cool: con il cappello di Santa Claus e il suo immancabile giacchino di pelle a cui ci ha abituato da quando non è più presidente. Con i doni in spalla ha reso felicissimi i bambini anche solo per dieci minuti. Ha poi postato un messaggio su Twitter dicendo che Natale è l’occasione più tipica che abbiamo per restituire alle comunità di cui facciamo parte un po’ di quello che abbiamo ricevuto.
Questo è, dunque, l’argomento sul quale la giornalista vi invita a riflettere: provate a dare una mano a chi vi sta intorno. Restituite un po’ di quello che avete ricevuto e ovviamente poi raccontate come è andata.

 

Luca Tremolada, per il Sole 24 Ore, vi parla di  Bitcoin.
In questo periodo l’attenzione di tutti i giornali è focalizzata sulle cripto valute. Si tratta di  monete virtuali che valgono più di quindicimila euro, dunque siamo davanti a un fenomeno speculativo senza precedenti. Avere Bitcoin non è come avere una moneta, è un asset di investimento sul quale le persone speculano. I bitcoin si basano su una tecnologia chiamata blockchain e fondamentalmente è un sistema decentralizzato che costa un sacco di energia elettrica. La moneta virtuale viene generata attraverso l’elaborazione di dati dei computer, per spiegarla in maniera semplicistica. I computer scrivono i bitcoin e imprimono su di essi tutti i passaggi con calcoli complicati. Proprio perchè richiedono moltissima energia elettrica allora sono da considerarsi come un bene scarso. Il valore dei bitcoin è legato alla scarsità esattamente come l’oro o le opere d’arte. In futuro la nostra moneta sarà completamente digitale anche se qualcuno pensa che potrebbe diventare preda degli hacker e distruggere o compromettere governi.
Dunque il consiglio è quello di studiare e informarsi . Voi cosa ne pensate ?

 

Gianluigi Schiavon, per il Quotidiano Nazionale, vi parla della paura.
Tante sono le paure che attanagliano la nostra vita: la paura del terrorismo, delle catastrofi naturali, qualcuno ha paura degli immigrati, qualcuno invece ha paura di non trovare lavoro o di non poter uscire dal lavoro e andare in pensione. Ci hanno abituati così: abbiamo paura. In qualche caso potremmo anche dire o sospettare che ci costringano ad avere paura. Su QN se ne parla perché sembra che negli ultimi tempi ci sia stato un boom di fobie. La fondazione Unipolis dell’Osservatorio di Pavia ha stilato una classifica secondo la quale al primo posto tra le nostre paure ci sarebbero le catastrofi naturali (58% degli intervistati), seguono poi l’instabilità politica ( 56%) , il futuro dei figli (50%), e gli attacchi terroristici (44%). In questa classifica troviamo anche la paura degli immigrati pericolosi (39%), della globalizzazione (38%), di non avere la pensione (38%), della perdita del lavoro (37%).
Vittorino Andreoli, celebre psichiatra, dice che il mondo oggi è veramente complicato, pieno di stimoli interessanti, ma senza nessuna certezza. Andreoli dice di non conoscere una persona che non sia preso dalla paura, dal panico, proprio perché non sa come sarà la sua vita.
Sono quasi tre milioni gli italiani che hanno paura di avere paura, significa il 5% della popolazione. Sono oltre 10 milioni gli italiani che nella loro esistenza hanno avuto almeno un attacco di panico, il fenomeno coinvolge in larga parte persone tra i 15 e i 30 anni.
Anche Dario Argento si è espresso sul tema dicendo che da piccolo era spaventato da un corridoio perché non sapeva mai cosa ci potesse essere lungo quel tratto. Da sempre incuterete paura è una forma di controllo, un modo per dominare. Più si ha paura e meno ci si ribella, chi governa un paese ha bisogno che il comandato abbia paura.
Schiavon non  vi chiede di raccontare le vostre paure, ma vi invita a ribellarvi ad esse. In sostanza raccontate un motivo per ribellarvi alle paure e anche un modo per farlo.