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Istituto: G. B. Quadri (Via Giosue' Carducci 17)

Città: VICENZA

Redazione: La redazione di Geronimo Stilton

La politica dei giovani.

La politica dei giovani.
Ebbene sì, domenica 4 marzo si andrà a votare per la nuova composizione della Camera dei Deputati e del Senato. Sentiamo quotidianamente parlare di queste imminenti elezioni sui giornali, telegiornali e anche sui social network. I seggi saranno aperti tutta la giornata per permettere ai cittadini italiani di votare per la nuova composizione della Camera dei Deputati e coloro che hanno compiuto 25 anni potranno votare anche per la formazione del Senato. La nuova legge elettorale, tra l’altro, prevede lo stesso criterio di assegnazione dei seggi, un sistema misto proporzionale e maggioritario: un terzo dei deputati e senatori sarà eletto in collegi uninominali, mentre i restanti due terzi saranno eletti con un sistema proporzionale di lista. Secondo la Costituzione italiana, infatti, una legislatura dura 5 anni, al termine della quale il Presidente della Repubblica in carica ha il compito di sciogliere il Parlamento e indire nuove elezioni. Dopo cinque anni di legislatura e l’approvazione di una nuova legge elettorale (conosciuta con il nome di Rosatellum Bis), il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, come previsto dalla nostra Costituzione, ha sciolto le due Camere del Parlamento e indetto nuove elezioni. Nonostante noi giovani sentiamo parlare cosi tanto di queste imminenti elezioni non tutti sanno che cosa stia succedendo realmente in campo politico riguardo queste votazioni o ne sono completamente all'oscuro. Molto probabilmente sono proprio i giovani che faranno aumentare la percentuale di cittadini italiani che non andranno a votare per svariati motivi. Si può dedurre, infatti, che i giovani non sono molto interessanti alla politica perché molto spesso non vengono invogliati dalla famiglia, dalla scuola o dagli organi di informazione a saperne qualcosa in più o a partecipare in maniera attiva alla vita politica, perché non si è ancora maggiorenni oppure perché le dispute che si sentono sempre più spesso in televisione e nei giornali tra le forze politiche avversarie scoraggiano i giovani ad approfondire i programmi dei partiti politici. Molte volte, inoltre, la politica è un argomento così complesso e complicato che viene ritenuto solo per adulti e, quindi, si evita di includere i giovani per la loro immaturità. Personalmente, essendo una ragazza di 16 anni, non mi ritengo ben informata in ambito politico, molto probabilmente perché non ho ancora raggiunto la maggiore età per votare; devo ammettere però che la vita politica mi incuriosisce molto dal momento che le elezioni politiche sono il momento più importante di tutta la vita democratica, in quanto i cittadini sono chiamati ad eleggere direttamente i rappresentati che approveranno le leggi che regolano l’Italia e, indirettamente, i governanti che guideranno il Paese. Si può anche dire che noi giovani non siamo particolarmente attratti dalla politica perché i politici spesso non sono giovani e i loro pensieri e le decisioni politiche, quindi, non rispecchiano i desideri o le tendenze dei giovani. I partiti politici schierati per le elezioni hanno già avviato la loro campagna elettorale nonostante manchino 50 giorni e la campagna elettorale inizi ufficialmente 30 giorni prima delle votazioni. Tra le varie campagne dei partiti politici ho trovato molto interessante, perché propone agevolazioni proprio per noi giovani, quella del presidente del Senato Pietro Grasso con il suo partito “Liberi e Uguali” che, come parola d’ordine, utilizza lo slogan “Per i molti non per i pochi”, citando la frase “For the many, not the few”, scelta da Jeremy Corbyn, il leader laburista inglese. Da parte del partito di Grasso, c'è anche l’obiettivo di privilegiare i giovani, partendo da subito con la proposta di abolire le tasse universitarie. Inoltre Grasso stesso dice: “Investire nell’educazione dei giovani e nel lavoro giovanile è il modo migliore per combattere la criminalità”. C'è da dire, però, che in campo lavorativo e riguardo alla disoccupazione giovanile, le iniziative che spuntano da promesse o bozze programmatiche presentate dai partiti politici sembrano molto poche. In quanto giovane e futura votante posso dire alcune cose concrete che vorrei fossero presentate nelle campagne elettorali: mi piacerebbe che ci fossero maggiori agevolazioni per l'acquisto della prima casa; inoltre, sarebbe fondamentale la diminuzione o l'eliminazione delle tasse universitarie che impediscono a moltissimi giovani di poter frequentare l'università dal momento che i giovani non hanno grandi disponibilità economiche. Infine, molto interessante potrebbe essere la proposta di votare politici giovani che hanno maggiori capacità di comprendere meglio i giovani stessi e di farli interessare alla politica.