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Istituto: G. Ferraris (C.SO MONTEVECCHIO 67)

Città: TORINO

Redazione: ITSredaction

La censura digitale

La censura digitale
Ajit Pai, procuratore statunitense repubblicano e capo della FCC (Federal Communications Commission) ha pianificato una proposta di legge per revocare la "Net Neutrality", che è stata approvata il 14 dicembre 2017. Ma cos'è esattamente la "Net Neutrality"? Ebbene, è la capacità di utilizzare internet liberamente e di poter accedere a qualsiasi sito senza che esso sia bloccato, rallentato o a pagamento. Questo è ciò che è in potere di ognuno oggigiorno. Ma Pai ha deciso di modificare questo aspetto di internet negli Stati Uniti, dicendo che revocando la "Net Neutrality" si potranno eliminare le restrizioni imposte precedentemente agli "internet providers", i quali non potevano infatti bloccare siti o averli a pagamento. È importante sottolineare che Pai (nominato da Donald Trump), facendo ciò, sta rigirando le protezioni imposte da Barack Obama nei confronti dell'internet. Questa azione comporterebbe quindi la possibilità di bloccare i contenuti ritenuti inappropriati dal governo, e di conseguenza le minoranze (come la comunità delle persone di colore, la "LGBTQ community" ecc.) sarebbero danneggiate nel non potersi più esprimere liberamente come in precedenza. Coloro che saranno affetti dalla revoca della "Net Neutrality" avranno un filtro per tutto ciò che vedranno e posteranno online. L'internet è magnifico, permette di comunicare con chiunque istantaneamente, di cercare qualsiasi cosa e di fare molto altro. È per questa ragione che esso sta entrando a far parte della vita quotidiana dell'uomo sempre di più. Monitorandolo secondo il volere del governo si monitora anche la libertà di ognuno. Nel giro di qualche settimana, negli Stati Uniti la libertà di fare tutto ciò che si vuole su internet sarà filtrata, e questo fatto costituisce una nuova forma di censura: una censura digitale.