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Istituto: F. Filelfo (Piazza Dell'Unita' 3)

Città: TOLENTINO

Redazione: LES JOURNALISTES

LA POST-VERITÀ DELLE FAKE NEWS

LA POST-VERITÀ DELLE FAKE NEWS
Nel 2016 l’Oxford English Dictionary scelse come parola dell’anno la “post-verità”, ovvero una condizione secondo cui, in un dibattito riguardante una nozione in particolare, la relativa importanza della verità viene considerata una questione di secondo grado. Tuttavia quali sono gli argomenti che convergono all’interno di questo termine? In questo secolo, come ben sappiamo, è in continuo sviluppo la crescita della tecnologia e con essa tutte le parti integranti che la costituiscono, come ad esempio i social media e l’uso di Internet. Secondo una ricerca eseguita dall’Oxford English Dictionary la popolazione mondiale si informa attraverso telegiornali, quotidiani ma in particolar modo negli ultimi decenni si è sviluppato un modo migliore per essere al corrente di qualsiasi avvenimento e questo è grazie all’utilizzo dei social networks che, all’apparenza, sembrano essere il mezzo più elementare e ricorrente per raggiungere le informazioni tanto desiderate dall’uomo. Dunque con questa peculiarità, nell’era della post-verità viene ad accrescere una maggiore percezione e accettazione delle notizie in base al proprio indice di emozioni e sensazioni che esse esprimono ai vari utenti della rete attraverso condivisioni, like, followers, tweet, e non alla loro veridicità. Le cosiddette “bufale del web” sono un fatto internazionale, in quanto concernono avvenimenti che congiungono in ogni parte del mondo, ad esempio come avvenne negli Stati Uniti durante la campagna elettorale quando Donald Trump fu eletto presidente, in quanto si presume che sia stato eletto con l’ausilio del Cremlino, grazie alla diffusione di notizie inattendibili che hanno condizionato l’esito finale delle elezioni. Il fenomeno delle fake news è abbondantemente esteso anche in Italia, difatti negli ultimi periodi sono iniziate a circolare notizie false in ambito politico come la diffusione di foto in cui erano raffigurati deputati delle istituzioni e del governo al funerale di Salvatore Riina. A quanto pare nel retroscena delle fake news è possibile scorgere un orchestrazione con due tratti distintivi, ovvero quello di favorire dei partiti in particolare attraverso la diffamazione dei rivali politici e nel contempo quello di qualificare notizie false come scherzi di poco gusto; entrambi però, gravano profondamente sulle valutazioni degli abitanti e di conseguenza sulle loro scelte politiche. Le fake news navigano via Internet alla velocità della luce grazie alla nostra attenzione e alla nostra condivisione nei loro confronti; tuttavia tutto ciò accade per colpa della nostra scarsa attenzione nei confronti del sapere, perché se noi tutti fossimo inclini a porre il nostro impegno nell’informazione sapremmo distinguere i due tipi di informazioni: quelle veritiere e quelle fasulle. Effettivamente il 60% della popolazione, che ha la possibilità di navigare in Internet e di accedere ai differenti social networks, si è imbattuto almeno una volta nelle fake news, per poi accorgersi solo in un secondo momento di essere stato intrappolato in un vortice di menzogne. Gli utenti che sono vittime di queste vicende sono la conseguenza di chi non fa approfondite analisi sulla veridicità dei fatti, perché è vero che grazie allo sviluppo di Internet noi siamo in grado di entrare in contatto con maggiori informazioni e in particolar modo in tempo reale, ma siamo anche messi di fronte ad un maggior numero di probabilità di precipitare all’interno del circolo vizioso delle fake news e l’unica soluzione a questo è l’uso dell’antidoto più autorevole, ovvero la conoscenza.