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Istituto: G. Ferraris (C.SO MONTEVECCHIO 67)

Città: TORINO

Redazione:

A cosa credere?

A cosa credere?
“Hai sentito cosa è successo? I pon-pon dei cappelli son fatti con pelo di gatto!”: almeno una volta è capitato di imbattersi in notizie come queste che hanno l'obiettivo di farsi leggere e condividere dalla prima persona che, scorrendo nella pagina iniziale del suo social preferito, la incontra e ne rimane parzialmente scosso. Di fronte ad una simile notizia si possono avere due differenti approcci: la totale credulità e ingenuità, e la criticità e razionalità nel pensare che ciò non sia proprio vero: è più facile infatti accettare la notizia così come viene fornita, senza porsi dei dubbi e crederci pienamente, soffermarsi invece comporta più tempo, ma è questione di pochi secondi, perché grazie all'utilizzo di internet è facile trovare subito la risposta a tutto o quasi, digitando le prime parole della domanda che si ha. Ed è proprio questo onnipresente Internet non solo la soluzione ai problemi, ma anche la causa di diffusione di false notizie: chiunque infatti può accedere e creare articoli privi di fondamento,e , grazie alla connessione, questi nel giro di qualche minuto hanno giò compiuto il giro di tutto il Paese, e, se ricevere queste Fake news è facile, ricevere le smentite è più raro, perché ormai ci si è abituati al concetto falso e si fa fatica a cambiare idea, pur essendo un'altra la verità. Inoltre, queste notizie sono basate sull'ignoranza popolare che permette alla mente di farsi facilmente controllare dall'esterno, impedendo di formare un nuovo pensiero a riguardo, in quanto non dotati delle informazioni necessarie a sviluppare un'argomentazione efficace. Nel frattempo la notizia di quei pon-pon sta continuando a destare scalpore, perché a smentirla non c'è nessuno, e quei pochi che stanno diffondendo la verità non vengono ascoltati. E se alla fine si pensa che il materiale con cui sono fatti questi oggettini sia irrilevante, diverso è per quelle fake-news che riguardano l'ambiente politico-economico: in questo caso l'attenzione da porre è doppia, perché da una falsa notizia scritta e pubblicata per divertimento la situazione potrebbe sfuggire di mano.