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Istituto: G. Galilei (Via Salvador Allende Gossens)

Città: ANCONA

Redazione: Redazione3C

Quali sono le vere ragioni dell’inquinamento?

Quali sono le vere ragioni dell’inquinamento?
Le cause dell’inquinamento sono molteplici ed esso è un fenomeno che minaccia l’uomo e la natura e che coinvolge oggi tutto il pianeta. Come prima cosa è importante capire cosa dobbiamo intendere per inquinamento. Esso consiste nell’introduzione diretta o indiretta in un ambiente di sostanze o energie capaci di trasformare gli equilibri naturali producendo anche effetti sulla salute umana. Può essere provocato da fenomeni naturali (eruzione vulcaniche, incendi, radioattività di alcune rocce) o da attività dell’uomo. Nell’ultimo secolo l’inquinamento provocato dalle attività umane ha di molto superato l’inquinamento di origine naturale e ultimamente questo tema è tornato di grande attualità in quanto il mese di ottobre è stato secco e privo di piogge e i livelli di smog e le polveri sottili presenti in molte grande città italiane hanno raggiunto limiti inaccettabili. Le principali fonti di inquinamento dell’aria infatti sono le attività industriali, gli impianti per la produzione di energia, gli impianti di riscaldamento e il traffico. Si calcola che il 75% dell’inquinamento atmosferico è prodotto dalla lavorazione e dall’uso dei combustibili fossili. Per questo motivo le aree più colpite sono le grandi città come Roma, Torino e Milano dove si concentrano industrie, traffico e riscaldamento e si produce quindi proprio il fenomeno dello smog. Questo termine deriva dall’unione delle due parole inglesi smoke (fumo) e fog (nebbia) ed è una specie di fumo acido ricco di polveri e di gas irritanti che soprattutto in inverno si deposita negli strati più bassi dell’atmosfera andando a ricoprire i monumenti e rendendo l’aria irrespirabile. Il peggioramento della qualità dell’aria che respiriamo comporta un aumento generale dei problemi di salute soprattutto nei soggetti più deboli come i bambini e gli anziani e una maggiore incidenza di malattie cardiocircolatorie, respiratorie e tumori. A rendere più aggressiva l’azione degli elementi inquinanti è l’assenza di vento e di piogge ma anche la deforestazione, che blocca la capacità dell’ambiente naturale di assorbire l’anidride carbonica, oltre a provocare squilibri all’ ecosistema. Rimane evidente che non possiamo smettere di riscaldare le nostre case o spostarci esclusivamente a piedi. I primi responsabili dell’inquinamento atmosferico sono i singoli cittadini ma la risposta deve anche arrivare dalla politica industriale. Tuttavia negli ultimi anni si tenta di adottare una logica di diminuzione delle emissioni da parte delle auto con targhe alterne, marmitta catalitica e filtro anti particolato obbligatori. A livello internazionale ci si basa sul protocollo di Kyoto, un trattato che prevede anch’esso l’obbligo di ridurre l’emissione di elementi inquinanti. Ad oggi sono 175 i paesi nel mondo che hanno aderito a questo trattato, che spinge anche verso l’utilizzo sempre maggiore delle energie rinnovabili, grande aiuto per il nostro futuro e la salute nostra e del nostro pianeta. Valeria Ciubara