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Istituto: Pacinotti (Via Lago Trasimeno)

Città: TARANTO

Redazione: Quotidiano

La terza età è di ostacolo per l’apprendimento?

La terza età è di ostacolo per l’apprendimento?
Sembrerebbe proprio di no e lo dimostrano le università della terza età che sorgono spesso sul nostro territorio o le persone anziane che, una volta andate in pensione, decidono di tornare fra i banchi di scuola (serale) per prendere con soddisfazione quel diploma cui avevano dovuto rinunciare in giovane età. E che dire degli over 65 che si accostano alle nuove tecnologie per non sentirsi esclusi dal mondo digitale!? Questa è stata la nostra esperienza realizzata con l’avvio di un corso di alfabetizzazione informatica per persone anziane, a cui sono stati affiancati studenti-tutor della nostra scuola. I ragazzi, con la guida del docente, hanno consentito ai nonni di imparare ad usare il computer, a scrivere una lettera “non con la penna” ed inviarla grazie alla posta elettronica, a viaggiare con sicurezza sulle strade della rete. Se consideriamo che molti componenti di questo gruppo di “giovani di ieri” non erano neanche in grado di accendere un monitor ed ora vanno in giro con il tablet sotto il braccio, consultano tutorial di maglia e cucito, ricercano la ricetta della torta sui siti di cucina, leggono il giornale on line ed hanno creato un gruppo facebook è veramente strabiliante e tutto grazie alla loro tenacia e al paziente impegno di “giovani di oggi”, che sono stati loro insegnanti Il nonno: Ritornare nei banchi di scuola in età avanzata fa bene al cuore e al cervello. All’IISS Pacinotti di Taranto è partito un corso di alfabetizzazione informatica, che vede protagonisti anziani e giovani. Niente è stabilito o imposto, ma tutto dipende dalle scelte dei tutor-alunni e dalle nostre richieste. I ragazzi, gentili e premurosi, si dedicano con pazienza a noi, tanto da non farci avvertire lo scambio che talvolta avviene tra loro, per esigenze organizzative. Ripetono instancabilmente i concetti, eppure il loro orario di lezione si è concluso da poco! Il fatto che molti ragazzi ci diano del tu dimostra che ci considerano loro amici. Giovani così sono un vanto per le loro famiglie e per la loro scuola. Una testa bianca e una chioma folta e riccioluta impegnate di fronte al monitor offrono un tenero quadro perfetto per un selfie! Lo studente: Passato e presente si incontrano all’istituto Pacinotti–TA: gli studenti insegnano come utilizzare il computer agli anziani e questi trasmettono le loro esperienze di vita ai primi. Ad ogni incontro aumenta la conoscenza dell’altro e il rapporto diventa sempre più cordiale e profondo. Questo progetto non rappresenta solo il momento per far accostare i nonni alla tecnologia, ma consente a noi ragazzi di conoscere il loro mondo fatto di ricordi e di saggezza ed è mirato soprattutto alla collaborazione tra le varie generazioni, affinché ci sia rispetto e amicizia. In fondo, se nel passato la ricetta del dolce si cercava su un libro, oggi la si trova attraverso un motore di ricerca: la sostanza non cambia! Il docente: Il divario generazionale non deve essere un ostacolo, ma fonte di scambio di valori: è quello che emerge nell’osservare un’aula di informatica occupata insolitamente da un gruppo eterogeneo costituito da persone anziane e giovani. Ma la cosa più divertente è notare che gli insegnati sono i ragazzi che, pazientemente, spiegano a dinamici nonni come navigare in Internet in modo sicuro per ricercare notizie sulletradizioni popolari, scrivere mail ai figli lontani, guardare tutorial sul lavoro a maglia, fino a condividere su Facebook foto, pensieri, ricordi ed emozioni. Tutto ciò diventa commovente nel momento in cui questo rapporto si trasforma in affetto e la signora porta i cioccolatini al suo piccolo tutor, o la ragazza regala la piantina alla sua alunna dalla chioma argentata: che tenerezza! CONCLUSIONI Questo progetto, nato grazie al patrocinio di Fondazione Mondo Digitale e Poste Italiane, ha consentito a due classi della nostra scuola di svolgere un percorso di Alternanza Scuola-Lavoro, attraverso 30 ore di corso e due OpenDay per presentare l’iniziativa alla cittadinanza. L’attività si è svolta contemporaneamente in 20 città italiane. Taranto, unica provincia in Puglia, ha visto il maggior numero di nonni-allievi partecipanti e studenti-tutor impegnati in questa impresa “non sempre facile”. La nostra idea di innovazione riguarda la sperimentazione di una metodologia di apprendimento basata sul cooperative learning utilizzando anche uno strumento dalle nuove modalità di comunicazione ed interazione: il Social Network Facebook. L’esperimento ha consentito l’incontro tra diverse generazioni: i “nonni” depositari di saperi e tradizioni e i giovani di oggi, rivolti più all’uso ludico e comunicativo delle nuove tecnologie e che spesso mancano di occasioni per avvicinarsi a temi quali la conoscenza storico-culturale-folkloristica del territorio in cui vivono. La tecnologia e la cooperazione sono stati opportuno anello di congiunzione tra l’abilità e la consuetudine dei “nativi digitali” a utilizzare facebook e la capacità di trasmettere contenuti di grande valore dei “figli di Gutemberg.