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Istituto: T. Campanella (Via Cardinale Portanova)

Città: REGGIO CALABRIA

Redazione:

La felicità… cercala!

La felicità… cercala!
Molti di noi passano la vita nella speranza di trovare la felicità continuando a pensare: se avessi più soldi, se avessi un corpo perfetto e in piena salute, se avessi più potere, più rispetto dagli altri, se fossi più famoso, se avessi una famiglia migliore, ecc. Ad ogni conquista ci accorgiamo che ne segue un’altra da rincorrere e non riusciamo a raggiungere una vera e duratura felicità. Ebbene, vi è un segreto: si può trovare la felicità immediatamente! Ognuno di noi, se lo vuole, può scegliere di essere felice e, nella maggior parte dei casi, non c’è nessuno che ce lo possa impedire, ad eccezione di noi stessi. A parer mio, la felicità non proviene dalla ricchezza, dall’avere un aspetto gradevole o dei bei rapporti con gli altri ma essa viene da dentro. La felicità, però, nonostante parta da sé, dovrebbe essere assolutamente divisa con coloro che ci circondano perché il suo livello aumenterebbe se condivisa e resa possibile anche agli altri. Lo scopo della vita di ogni persona dovrebbe essere quello di essere felice per condividere l’amore che c’è in queste ultime con gli altri. Pare che la felicità sia anche anche contagiosa, secondo i ricercatori della Harvard University, i quali hanno scoperto che quando una persona diventa felice, un amico che le vive vicino ha una probabilità del 25 per cento in più di diventarlo anche lui. E secondo un’altra ricerca, condotta sul volontariato, le persone che passano del tempo ogni mese ad aiutare gli altri sono più felici. Di solito, però, sono le emozioni che ci fanno gustare la vita ed è proprio dalle emozioni, piccole o grandi che siano, che l'individuo spera di ricavare nuovi stimoli che muovano le sue giornate. Del resto come si potrebbe dire di vivere appieno se non si sperimentassero mai la gioia, il tremito dello smarrimento o della paura, l'impeto della passione, l'abbandono alla nostalgia, il peso e la disperazione provocate dalla sofferenza? Anche se ogni singola emozione è importante e permette a chi la sperimenta di sentirsi vivo, l'uomo è soprattutto alla ricerca di quelle sensazioni ed emozioni che lo facciano star bene e lo appaghino, in una parola è alla ricerca di quello stato emotivo di benessere chiamato felicità. E questo stato di benessere è così bello che non possiamo fare a meno di renderlo attuabile anche agli altri. Perché tenere dentro le proprie gioie piuttosto che renderne partecipe chi sta attorno? Secondo me, tutti dovrebbero imparare non solo a eliminare ogni forma di egoismo verso il sentimento della felicità, ma a essere gentili con altri individui, anche se in un determinato momento o periodo a prevalere è la tristezza. Sì, perché è sempre così: quando si è felici, si è più gentili con le persone.