È facile prendersela con i più deboli … e se domani il più debole fossi tu?

Il bullismo, il cui termine deriva dalla traslitterazione della parola inglese bullying, (to bull) che significa “usare prepotenza ,maltrattare”, è una forma di comportamento violento generato da chi vuole apparire superiore all’altro. Il termine “bullismo” molto spesso viene sottovalutato ,ma negli ultimi anni si è sentito parlare moltissimo di atti del genere. Esso è formato da una relazione diretta tra la vittima e il bullo; può essere di diverse tipologie: bullismo fisico, verbale, psicologico e cyberbullismo o bullismo elettronico. Generalmente gli atti di bullismo si manifestano nelle scuole, perché è il posto in cui si trovano i ragazzi. Lo scopo principale del bullo è quello di aggredire, egli spesso mostra impulsività e si arrabbia facilmente.
Da una recente indagine nelle scuole italiane, è emerso che un ragazzo su due è vittima di abusi. Bisogna, però, che il bullo venga isolato perché sicuramente si tratta di un disadattato, infatti, nella maggior parte dei casi, si comporta così perché ha dei problemi personali e questo lo porta a scatenare la sua rabbia verso gli altri, verso i più deboli e indifesi.
Il bullismo va combattuto e ognuno di noi nel proprio piccolo può farlo sia quando è un semplice testimone, sia quando è una vittima, come nel caso di una ragazza di 14 anni che pochi giorni fa ha subito degli atti di bullismo ed ha scritto una lettera al “Corriere della sera” dicendo che gli aggressori sono soltanto dei vigliacchi e lei ritornerà a scuola dopo i 10 giorni di convalescenza. Alice ha avuto il coraggio di scrivere questa lettera denunciando il fatto accaduto e non ha avuto nessuna paura ad esprimere quello che pensa e a dire che ritornerà a scuola a testa alta senza aver paura di nessuno. Questa ragazza, secondo me, ha fatto un gesto da ammirare moltissimo, dando l’esempio a tantissimi ragazzi che si può essere forti anche quando si ricevono degli atti del genere.
Per sconfiggere il bullismo bisogna dialogare con i bulli, invitarli a raccontare i loro problemi e aiutarli a risolverli nel migliore dei modi, perché picchiare o insultare gli altri non risolve di certo nulla, ma crea soltanto problemi e disagi a chi ne è vittima. E poi mi piacerebbe fare ad ogni bullo una domanda: “È facile prendersela con i più deboli … e se domani il più debole fossi tu?”

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1 Comment
  1. lorenafig 5 anni ago

    Tema molto bello! Ritengo che tu abbia scelto un titolo pi

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