Paura di essere dimenticati: gli anziani rimasti soli text

Essere anziani nella nostra società tecnologica e iperavanzata non è da un certo punto di vista un vantaggio. Spesso accade che gli anziani costituiscano un peso per un mondo che è sempre in perenne corsa e che non riesce a fermarsi neanche di notte o durante le feste. C’è tempo per gli anziani? Si ha il tempo di parlare con loro? Di andarli a trovare? O sono, invece, piuttosto parcheggiati nelle case di riposo dove, pian piano, vengono dimenticati e trascorrono le loro giornate in solitudine o ricordando il loro passato? La paura di essere dimenticati credo sia la peggiore delle paure. Essere dimenticati vuol dire non esistere più, essere cancellati e se nel mondo antico era la condanna più terribile che si potesse dare a chi non era ben accetto o si era macchiato di terribili delitti, pensate quanto possa essere atroce per un uomo o una donna essere dimenticati dai propri figli o dai cari, quasi come un oggetto vecchio riposto in uno scaffale e ricoperto dalla polvere del tempo. Gli anziani sono una fonte inesauribile di conoscenza perchè dalla loro hanno l’esperienza che la tecnologia non ci può dare. L’esperienza è fatta di vita, vita vera e vissuta e non di simulazioni digitali. Non lasciamo che la disattenzione e l’affanno a cui ci stiamo purtroppo abituando, rendano reale la paura di chi ci ha permesso di esistere.