La penna mi trema in mano, ma tra poco non lo farà più text

Caro soldato,
tu non mi conosci, ma io ho sentito tanto parlare di te e della tua vita. Sei un eroe, pronto a sacrificarsi e a morire per i propri ideali. Hai lasciato la tua città e la tua famiglia, senza sapere quando potrai ritornare. Sei partito per una missione che forse non avrà fine. Vivi in un posto dove c’è solo guerra e desolazione, dove non esiste la libertà. Il tuo lavoro è portare la pace, ma io non credo che possa esistere: c’è troppa sofferenza in questo mondo. Nessuno lo sa meglio di te… Chissà quante atrocità hai dovuto affrontare e vedere, immagini che ti resteranno per sempre nel cuore e ti segneranno per sempre l’anima.
Adesso ti scrive una ragazza di sedici anni, che non sa ancora niente della vita e che non avrebbe la forza per affrontare quello che tu vivi. Una ragazza che pensa soltanto a divertirsi e a scherzare e che ha paura di conoscere il dolore. Una ragazza troppo immatura… Forse sbaglio ad essere come sono, ma io adesso cosa posso fare, se non provare tanto orgoglio per le persone come te? Sto male quando mi rendo conto che bambini anche più piccoli di me muoiono per la povertà e per le guerre, oppure vivono senza avere qualcuno che li ami, perché gli è stato strappato con la forza. Sono situazioni terribili, indescrivibili…
La penna mi trema in mano, ma tra poco non lo farà più. Tu soldato tremi per la vita, e se essa si ferma non ti risveglierai più. So che non leggerai questa lettera, ma il mio cuore è rivolto a te. Il mio desiderio più grande è che tu possa tornare e riuscire ancora ad amare. Ma adesso che sei laggiù ti rivolgo le mie preghiere, e spero che dentro quell’inferno riesca a trovare un po’ di serenità interiore, perché non ti devi mai dimenticare che vale la pena combattere e morire per donare speranze al prossimo.