Peccato…

Credo che scrivere un libro sia il sogno nascosto di ognuno di noi: buttare su pagine bianche i propri pensieri, le proprie idee, ciò che ci piace o ci disgusta; celarsi dietro un personaggio che rispecchia il nostro modo di pensare e di agire, oppure interpretare il ruolo di voce narrante dell’intera vicenda.
Dilettarsi con la fantasia a creare personaggi nuovi, bizzarri, seri ecc., che ricoprano un vasto repertorio psicologico e che rispecchino comportamenti e abitudini di persone reali. E ancora, creare vicende intricate
e complesse, ricche di richiami letterari e connessioni logiche, che attirino sempre di più l’attenzione del lettore, fino a farlo diventare “affamato” di conoscere il fine della vicenda fino all’ultima pagina.
Penso che siano queste le caratteristiche che fanno di uno scrittore un grande scrittore.
Il vero artista deve essere giudicato per quelle emozioni che il suo libro, il suo dipinto, la sua musica ecc., trasmettono e riescono a risvegliare in ognuno di noi.
Personalmente amo molto la lettura e leggo ogni genere di romanzo, dalle storie d’amore ai gialli, dai trattati scientifici a quelli di filosofia ecc., ma preferisco senza alcun dubbio i personaggi di Dostoevskij.
Credere però di scrivere un libro “alla Dostoevskij” , per così dire, sarebbe irriverente. Inoltre non saprei proprio delineare ed approfondire le caratteristiche psicologiche dei personaggi con la facilità raggiunta dallo scrittore russo.
Per farla breve, credo che per scrivere un capolavoro impiegherei una vita, o forse più, mentre molti scrittori hanno scritto i loro capolavori in tempi brevissimi.
Tuttavia, abbandonata la speranza di cimentarmi nella composizione di un libro che competa con i capolavori di molti scrittori, sarei più tentato di scrivere un libro nuovo ed originale: un libro che parli della storia dell’umanità.
Certo, non è un genere nuovo, ma il mondo in cui vorrei ambientarlo dovrebbe essere del tutto originale. Narrerei di un futuro lontano, in cui non ci siano più guerre, discordie civili , ingiustizie sociali; in cui nessun uomo patisca più la fame o sia trattato alla stregua di un animale; in cui tutta l’umanità sia libera dai pregiudizi, dalle ansie di potere e di denaro.
Potrei divertirmi molto a comporre un’opera che raffiguri proprio quel mondo.
Il tono che molto probabilmente potrei utilizzare non sarebbe di certo quello duro e critico.
Mi complimenterei invece con l’intera umanità, assumendo un tono pacato e cordiale, incline alla lode, complimentandomi per aver raggiunto un traguardo difficile, ma necessario.
Concluderei il tutto con una lode all’intero genere umano, per aver compiuto un “eroico furor di cambiamento”, per essersi finalmente svegliato e per aver detto basta al torpore in cui viveva.
Mi dispiace per aver dovuto usare il condizionale nella parte finale di quest’articolo.
Peccato che sia stato un breve momento di svago! Rimane un grande rammarico quando voltandoti verso la finestra ti accorgi che nulla è cambiato.
Peccato, davvero! Se il mondo fosse cambiato in questo breve istante di tempo avrei già iniziato a scrivere.
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13 Commenti 







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bob96
bello
thebride
ben fatto
thestrange
complimenti… inchiesta stupenda