Est modus in rebus text

La scoperta della propria identità è un lungo processo che dura tutta la vita, durante il quale l’individuo, fin dall’infanzia, ricerca punti di riferimento, ovvero dei modelli da imitare. Negli ultimi decenni numerosi sono i network creati appositamente per socializzare e per conoscere persone nuove, di qualsiasi nazionalità. Essi richiedono la creazione di un profilo personale dietro al quale si può nascondere la propria vera identità. Questo permette di eludere dal proprio sé. Mentre nella vita di tutti i giorni si ha un nome proprio, un’età e delle origini definiti, alla sera o in qualsiasi altro momento libero della giornata si può indossare una maschera virtuale. Da questo può scaturire una crisi di identità. Non si sa più chi si è: l’io della quotidianità o quello del profilo facebook? Tutto ciò avviene a causa di un uso scorretto di quelli che sono efficaci strumenti comunicativi e d’incontro con persone lontane. Citando il famoso aforisma socratico “Conosci te stesso”, si può azzardare l’ipotesi che prima di inserirsi in questi canali comunicativi sia necessario conoscere realmente se stessi per evitare di cadere nel vortice della finzione di sé. Inoltre, est modus in rebus. Il giusto mezzo di Aristotele, la misura, l’equilibrio, sono elementi fondamentali da tenere sempre in considerazione. Anche l’uso dei social network richiede una cura ed un’attenzione di questo tipo per non rimanerne vittime e per continuare ad avere il controllo sulla propria vita e sul proprio sé.